La sala di lettura di Valore Scuola

Romeo Guarnieri Le radici e le ali La CGIL nella scuola, nell`università e nella ricercapp. 436 - euro 25,00

Indice

  • Presentazione - di Domenico Pantaleo
  • PARTE PRIMA - 1944-1974: CGIL e scuola
  • Cap 1. - Il sindacato e la scuola nell’Italia repubblicana
  • PARTE SECONDA - Il sindacalismo scolastico nell’Italia che cambia
  • Cap. 2 - La crisi del sindacalismo autonomo della scuola, i fermenti in una categoria dal lavoro trasformato
  • Cap. 3 - La CGIL costituisce il sindacato scuola
  • Cap. 4 - Gli anni del consolidamento
  • PARTE TERZA - 1975-78 - Organi Collegiali e il “contratto riforma”
  • Cap. 5 - Gli organi collegiali: una breccia si è aperta in uno dei corpi separati dello stato
  • Cap. 6 - Tra anni ’70 e ’80: il terrorismo e la fase di “ripiegamento”
  • Cap. 7 - Tra anni ’80 e ’90: il sindacalismo confederale della scuola tra difficoltà e ricerca di nuove strade
  • Cap. 8 - Una nuova fase di riforme: la contrattualizzazione, il progetto dell’Ulivo
  • Parte IV - 2001-2006: il governo della destra
  • Cap. 9 - 2001-2006: Il Governo della destra, tagli alla scuola pubblica travestiti da riforma
  • Cap. 10 - 2006-2007: la riforma col cacciavite, la breve e timida fase delle riforme dell’Unione
  • Cap. 11 - 2008-2009: il ritorno della destra: tagli alla scuola pubblica senza finzioni
  • PARTE QUINTA - Contratti e contrattazione nella scuola non statale (1946-2008)
  • PARTE SESTA - le altre facce della stessa storia
  • Cronologia
  • Legenda


Presentazione

di Domenico Pantaleo

Ogni gruppo, ogni comunità, ogni associazione umana per riconoscersi
ha bisogno di aver presente il proprio passato. Nel caso della
FLC questo bisogno è non solo necessario, ma mostra aspetti che oserei
definire affascinanti. Ripercorrere le battaglie ideali, gli scambi di
idee e anche gli scontri dovuti alla diversità di opinioni nei diversi sindacati
o all’interno della stessa organizzazione, ripercorrere i confronti
a volte aspri con le forze delle controparti, offre ai meno giovani l’opportunità
di ricordare e di rimeditare sulle passioni che hanno agitato
i petti in tempi più o meno lontani. D’altra parte, a quelli che da poco
fanno parte del nostro sindacato, offre la possibilità di capire le dinamiche
che altrimenti potrebbero apparire singolari.
Ma non è solo per questo che abbiamo dato alle stampe questa storia
della FLC. Nel nostro caso si è trattato di sciogliere una sorta di
nodo, almeno in apparenza quasi una contraddizione: la nostra organizzazione
è giovane e allo stesso ha un lungo passato. Difatti la sua nascita
è avvenuta con l’unione di due grandi organizzazioni, la CGIL
Scuola e il Sindacato Università e Ricerca. Ognuna di queste organizzazioni
aveva una sua storia che, con la fusione, diviene storia comune.
A loro volta esse avevano una stessa matrice, la CGIL, che ha sempre
mostrato vivo interesse nei confronti dei problemi legati alla formazione
dei giovani e degli adulti.
Per questo credo che abbia fatto bene Romeo Guarnieri a far iniziare
questo volume dalla fine della seconda guerra mondiale,
quando il sindacato non solo si è ricostituito ma è anche stato riconosciuto
dalla nostra Costituzione come organizzazione fondamentale
sia per la difesa dei diritti di chi lavora sia per una società
democratica. Lì affondano le nostre comuni radici ovvero i nostri
grandi ideali.
Questo libro è la prima storia della FLC CGIL. La sua ricostruzione
è stata quindi particolarmente difficile e laboriosa.
Romeo Guarnieri, che ha lavorato con un margine di tempo più
ampio, ha ricostruito una storia della CGIL Scuola molto particolareggiata,
rifacendosi a fonti di archivio, spesso frantumate. In particolare
gli altri Autori, che hanno completato questo volume in maniera
meno distesa e quindi più sintetica, si sono trovati di fronte a materiali
sparsi e hanno dovuto rifarsi a fonti variegate costituite per lo più da
giornali, riviste e atti di Convegni e di Conferenze. Il lavoro di tutti è
stato insomma piuttosto difficile, oserei dire da artigiani che solo la
passione ha sorretto.
Noi siamo convinti che si tratti di un’opera ben fatta, completa. Ma
siccome seguiranno a questa, pubblicata in occasione del nostro Congresso,
altre edizioni, saremmo grati a tutti coloro che la leggeranno se
vorranno segnalare omissioni o apportare comunque contributi costruttivi.

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