La sala di lettura di Valore Scuola

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Università 2006-2009 Parte normativa, bienni economici, schede e commentipp. 112 - euro 16

Indice



Presentazione

Un contratto importante in una situazione difficile. L`incertezza del futuro

di Wolfango Pirelli

Un lavoro lungo due anni. Con la sottoscrizione definitiva del Ccnl Università 2006–2009 il 16 ottobre 2008 si è concluso un lavoro avviato dalla FLC Cgil due anni prima, quando vennero predisposte le prime bozze delle linee contrattuali, frutto della discussione e del confronto tra i delegati ed i dirigenti FLC di tutti gli Atenei.
Particolarmente delicato è stato, poi, il lavoro di costruzione della piattaforma unitaria e la sua condivisione in decine di assemblee con i lavoratori. La consapevolezza che avevamo era quella di dover sottoscrivere un contratto che, a fronte di risorse finanziarie limitate, ci consentisse di introdurre miglioramenti sul piano normativo e a sostegno della contrattazione integrativa, capaci di compensare i contenuti incrementi sul versante tabellare. Va ricordato infatti che rispetto alla media di incremento salariale dei comparti pubblici, definito sulla base delle regole dell’accordo del 23 luglio, i lavoratori dell’Università si collocano al di sotto con un incremento a regime nel biennio 2006 -2007 di 98 euro.

Le incursioni del governo sul contratto. Sul rinnovo contrattuale dell’Università ha pesato, nell’ultima fase della trattativa, e ancor più in occasione del rinnovo del secondo biennio 2008-2009, l’atteggiamento negativo da parte del Governo e del Ministro Brunetta in particolare.
Dopo la firma dell’ipotesi di accordo il 1° agosto 2008 il Ministro della Funzione Pubblica ha infatti tentato di modificare il testo sottoscritto con l’Aran in punti significativi, in particolare quelli riguardanti il lavoro a tempo determinato, le progressioni di carriera e l’utilizzo delle risorse derivanti dal conto terzi. Non solo. Fino alla firma definitiva, il Governo ha tentato di inserire esplicitamente nel testo contrattuale le norme sulla malattia contenute nella Legge 133/2008.
Questi tentativi non sono andati a buon fine. Anche per questo la firma definitiva del Contratto nazionale, per la parte quadriennale normativa e per il biennio economico 2006-2007, così come l’abbiamo costruito e definito con l’Aran e senza le modifiche richieste dal Governo, rappresenta un risultato positivo e importante per i lavoratori dell’Università.
Con questo rinnovo contrattuale ci eravamo prefissati di raggiungere alcuni obiettivi che trovano ora concreta attuazione nel testo pubblicato in queste pagine, che, per la prima volta, è un testo contrattuale unico, che cioè raccoglie e riscrive tutte le norme contrattuali precedenti.

Tre punti significativi. In particolare sono tre i punti più significativi contenuti nel Contratto nazionale quadriennale 2006-2009.
1. Vengono rafforzate ed estese le relazioni sindacali: a livello nazionale con la costituzione dell’organismo bilaterale Crui-Oo.Ss, e a livello di Ateneo con l’estensione delle materie oggetto di contrattazione e concertazione, ma anche sul versante della loro esigibilità. Infatti, si estende la concertazione a tutte le materie oggetto di informazione e si estende la contrattazione ai temi della mobilità, sul monitoraggio dei contratti atipici, e sulle risorse esterne al Fondo Ordinario. Su quest’ultimo punto la FLC aveva chiesto che fosse esplicito il confronto su tutte le risorse derivanti dai fondi esterni, una posizione che risulta in una specifica dichiarazione a verbale allegata al Ccnl.
2. Si estendono e si rendono più esigibili le progressioni economiche per il personale, riducendo il periodo di anzianità necessaria ed uniformando razionalmente le procedure. Questo risultato rappresenta un primo passo nella direzione di rendere esigibile per tutti le progressioni economiche orizzontali (Peo), come rivendicato nella piattaforma contrattuale.
3. Si ampliano i diritti del personale su diverse materie (aspettativa, ferie, mensa, ecc.) e si affronta, con l’art. 22, il tema del superamento del precariato in un ottica di valorizzazione dell’esperienza professionale, cosi come già prevede il Ccnl della Ricerca.

Sequenze, retribuzioni e prospettive. Il Ccnl prevede, inoltre, il rinvio a specifiche sequenze contrattuali, da tenersi all’Aran, su due questioni importanti: la ridefinizione degli articoli contrattuali che riguardano il personale che opera presso le Aziende Ospedaliere Universitarie e la definizione di specifiche norme contrattuali per i Cel, superando il continuo stato di incertezza e precarietà nel quale oggi sono costretti.
La scelta compiuta è stata quella di evitare soluzioni riduttive nel Ccnl per trovare in una sede più specifica (la sequenza contrattuale) soluzioni più efficaci e condivise dai lavoratori interessati.
Per quanto riguarda gli aumenti salariali definiti dal Ccnl, abbiamo cercato, da una parte, di ridurre - sul versante degli incrementi tabellari - il differenziale, cresciuto nel corso degli anni, tra le posizioni economiche iniziali e quelle finali dei vari profili, e, dall’altra, di rafforzare le voci del salario accessorio fisse, ricorrenti e generalizzate, come l’Indennità Mensile di Ateneo.
È evidente che i risultati positivi ottenuti con il rinnovo del Ccnl rischiano di essere compromessi dai recenti atti legislativi del Governo che, riducendo la contrattazione, ripristinano l’intervento della legge su materie importanti come le carriere, la mobilità, la valutazione.
D’altronde, i tagli dei finanziamenti ordinari alle Università, il blocco del turn-over, il taglio del 10% del salario accessorio incideranno pesantemente sull’attuazione del contratto e sulla contrattazione integrativa, cosi come inciderà negativamente la firma separata sul contratto relativo al 2° biennio economico 2008– 2009.

Il biennio 2008-2009: il nostro giudizio negativo. Diversamente da quanto avvenuto per la firma del Ccnl e del 1° biennio economico, la trattativa per il 2° biennio è stata breve, senza una piattaforma presentata dalle Organizzazioni Sindacali Confederali e fortemente condizionata dal protocollo di intesa sottoscritto il 30 ottobre 2008 dal Governo con Cisl, Uil e sindacati autonomi, ma non sottoscritto dalla Cgil.
In quel protocollo il Governo aveva fissato nel 3,2% il tetto degli incrementi retributivi nel biennio 2008–2009 per tutti i lavoratori pubblici, una cifra ben al di sotto dell’inflazione reale,  nonostante la legge 133/08 avesse già previsto tagli in tutti i comparti pubblici, a partire dalla riduzione del 10% del salario accessorio.
è in questo contesto che il 16 gennaio 2009 è stato siglato da Cisl Università, Uilpa Ur-Afam, Snals Cisapuni, Cisal il contratto nazionale sul secondo biennio economico 2008-2009.
La FLC Cgil coerentemente con le posizioni espresse sul protocollo d’intesa che ha dato il via al secondo biennio contrattuale nei comparti pubblici, non ha firmato l’ipotesi di accordo.
Le ragioni di questa decisione dalla FLC Cgil derivano innanzitutto dall’insufficienza delle risorse economiche a disposizione (l’incremento medio nel biennio 2008-2009 è di 68 €), a fronte della progressiva perdita del potere d’acquisto, del taglio consistente del salario accessorio, e dall’introduzione di una norma sulla valutazione dell’attività amministrativa che esclude qualunque confronto sindacale.
Allegate al testo contrattuale vi sono però quattro importanti dichiarazioni congiunte che riguardano la determinazione delle voci che compongono il monte salari, il metodo di calcolo dell’indennità di vacanza contrattuale, la Ria, il differenziale economico degli Ep che va nell’art. 87 del Ccnl 2008 e il personale a tempo determinato

Un lavoro collettivo. Come per tutti i contratti anche questo non è il frutto del lavoro di una sola persona.
Vorrei ringraziare Rita Guariniello per il difficile lavoro che ha dedicato nel costruire il testo contrattuale in ogni sua parte e non soltanto nelle scelte più importanti e di fondo ed Elio Rucci per il contributo dato sugli aspetti economici.
Cosi come un ringraziamento va a tutti i componenti della delegazione trattante con i quali abbiamo discusso in occasione dei passaggi decisivi del confronto con l’Aran, trovando tutti insieme le soluzioni più utili e positive ai problemi che di volta in volta avevamo di fronte.
Si tratta ora di utilizzare al meglio questi testi contrattuali nella contrattazione integrativa di Ateneo, pur nelle difficili condizioni in cui essa si svolgerà. 

Torna alla lista dei libri in sala di lettura