Introduzione dell`autore
L’autonomia scolastica, introdotta dalla Legge N° 59 del 15 marzo 1997, la cosiddetta “Bassanini”, e sancita dal DPR 8 marzo 1999 n° 275, ha dato l’avvio al progressivo passaggio dalla scuola intesa come rigido apparato burocratico alla scuola–servizio che risponde a criteri di flessibilità.
Il DPR 275 è la norma che consente di comprendere l’entità dell’autonomia conferita alle istituzioni scolastiche, cioè quella applicabile all’ambito didattico, organizzativo e quindi anche amministrativo, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, anche attraverso la costituzione di reti di scuole.
Nell’ottica del rinnovamento va collocata anche la Legge n° 241/90 sul diritto di accesso agli atti amministrativi, che ha introdotto l’idea di un rapporto improntato alla parità giuridica tra soggetto pubblico e privato.
L’attribuzione a tutte le scuole della personalità giuridica, l’assegnazione di dotazioni finanziarie non più rigidamente legate a vincoli di destinazione, l’individuazione di settori in cui esplicitare determinazioni autonome, a livello sia organizzativo che didattico, avrebbero dovuto condurre al compimento dell’innovazione.
L’art. 14 del DPR 275 prevede espressamente al comma 4 la riorganizzazione dei servizi amministrativi e contabili «tenendo conto del nuovo assetto istituzionale delle scuole e della complessità dei compiti ad esse affidati, per garantire all’utenza un efficace servizio».
In realtà, la realizzazione dell’autonomia scolastica si è fino ad oggi concretizzata prevalentemente nel decentramento alle istituzioni scolastiche di una serie di adempimenti, anche questi puntualmente elencati nello stesso articolo del DPR275, mentre l‘autonomia spesso è limitata da prerogative decisionali mantenute dall’Amministrazione centrale.
In aggiunta a ciò, a tutti questi processi non è corrisposta un’analoga “rivoluzione” riguardo al personale, in termini di formazione, di adeguamento degli strumenti tecnici di supporto all’attività amministrativa.
Non è questa la sede per analizzare le ragioni di questo andamento dell’autonomia, nel corso di questi anni vi sono state diverse occasioni per approfondimenti e riflessioni sull’argomento.
Questo lavoro, invece, lungi dal considerarsi esaustivo, vuole essere la serena esposizione di ciò che costituisce il lavoro dell’Assistente Amministrativo, che, nonostante le carenze cui si è accennato, viene
portato avanti quotidianamente con serietà e professionalità dagli addetti, i quali sono consapevoli dell’importanza del loro ruolo per il soddisfacente svolgimento di tutte le attività scolastiche, anche quando quella serietà e quella professionalità vengono fatte oggetto di ingiustificati attacchi da più fronti, anche istituzionali.
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