Il profilo professionale
La figura dell’Assistente Amministrativo compare nel CCNL1994/97, dove, in attesa delle norme di attuazione dell’autonomia scolastica, vengono esplici-
tati i nuovi profili professionali del personale ATA. Le competenze previste dal DPR n° 588/75 per la figura allora denominata collaboratore amministrativo, sono in generale riprese anche se notevolmente arricchite,
infatti, in una sorta di anticipazione dell’autonomia, si prevede un’organizzazione dell’ufficio di segreteria per settori o aree omogenee.
Viene allora per la prima volta menzionato il possibile ricorso a strumenti di tipo informatico e alla relativa formazione, si fa riferimento alla diretta collaborazione con il Responsabile Amministrativo e alla sua sostituzione, nonché alla attività di supporto amministrativo alla progettazione di iniziative didattiche.
Attraverso i successivi contratti nazionali, fino a quello attualmente in vigore, si giunge alla definizione dell’unità dei servizi amministrativi, che è costituita dalle professionalità articolate nei vari profili di area.
L’Assistente Amministrativo fa parte dell’Area B e le sue mansioni sono svolte «con autonomia operativa e responsabilità diretta»: se da un lato aumentano quindi le responsabilità, dall’altro è più scarna la descrizione del lavoro, in quanto non più riconducibile ad un mero elenco di compiti da svolgere.
L’art. 44 del CCNL 2006/09, che illustra i compiti del personale ATA, fa riferimento in particolare alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e precisa che sono assolte sulla base dell’autonomia scolastica e «sulla base del principio generale dell’unità dei servizi amministrativi e generali e delle esigenze di gestione e organizzazione dei servizi tecnici, con il coordinamento del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi» (DSGA).
Attualmente la realtà delle segreterie scolastiche è variegata: si parte dall’ufficio di segreteria della Direzione Didattica, dove il personale amministrativo, numericamente inferiore in rapporto ad altri ordini di scuole, è tradizionalmente abituato a gestire le più svariate situazioni con una certa intercambiabilità, seppure con ruoli definiti e attribuzione di settori specifici. Il personale è in questi casi dislocato spesso in un unico
locale, a contatto diretto con i docenti e l’utenza, evenienza questa legata principalmente alle fasce d’età degli alunni e quindi alla frequente interazione con docenti e famiglie. Si arriva, per contro, alla segreteria del grande Istituto Tecnico o Professionale, solitamente con una sistemazione dei locali tale da consentire la costituzione di più uffici, dove i vari dipendenti operano separatamente, con assegnazioni nette di competenze e poche incursioni nei settori dei colleghi.
Vale la pena di ricordare che l’uso di strumenti di tipo informatico non è ugualmente diffuso, in quanto anche in questo caso si riscontra una disparità tra i vari livelli di istituzione scolastica (gli istituti superiori hanno consolidato negli anni l’uso di tecnologie più avanzate, anche grazie alla maggiore disponibilità di risorse finanziarie e umane) e anche a seconda della collocazione geografica delle scuole stesse.
Nell’ambito dei programmi informatici utilizzati, poi, esiste un’ulteriore differenziazione tra le scuole che si appoggiano ai programmi di concezione ministeriale (SISSI, SIMPI e ora SIDI) e quelle che utilizzano già da anni pacchetti offerti da privati e compatibili con tutte le operazioni previste.
Al di là di queste distinzioni, che comunque caratterizzano il modo di mettere in campo la propria professionalità, il lavoro dell’Assistente Amministrativo (AA) si realizza su una serie di settori che, come si vedrà nei capitoli successivi, richiedono conoscenza specifica e assunzione di responsabilità per ciascun aspetto, ma anche la capacità di legare il proprio lavoro a quello del settore “contiguo” per competenze. Si pensi, ad esempio, agli inevitabili contatti tra l’AA che si occupa della gestione del personale e il collega che cura la parte contabile relativa alle retribuzioni dello stesso personale.
Anche nei periodi di formazione dell’organico, la collaborazione tra chi gestisce il personale docente e chi si occupa degli alunni è preziosa, visto che i dati relativi alle iscrizioni e alla formazione delle classi si intrecciano
con quelli concernenti il numero degli insegnanti e la loro posizione nella graduatoria interna.
In questa prima parte, a partire dai capitoli successivi, verrà esposto, pur senza la pretesa di esaurire l’argomento e utilizzando deliberatamente un linguaggio non esclusivamente tecnico, un panorama delle attività svolte ogni giorno dagli AAall’interno dell’unità dei servizi amministrativi, secondo una suddivisione che presumibilmente rispecchia la realtà della maggior
parte delle segreterie scolastiche.
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