Una professionalità in crescita
Vorrei ripercorrere dall’inizio le tappe che hanno portato alla definizione di un sistema teso alla valorizzazione delle professionalità ATA, a partire dalla possibilità di accesso ad un sistema integrato che offra l’opportunità di:
– conseguire un riconoscimento professionale con attribuzione di nuove mansioni e corresponsione di un beneficio economico stipendiale (art. 7 CCNL biennio economico 2004/05);
– partecipare a momenti di selezione per il passaggio alle aree professionali superiori (art. 48 CCNL2002/05).
Questo capitolo prende in esame il primo punto e gli sviluppi che ne sono scaturiti.
Il 20 luglio 2004 viene sottoscritta l’Intesa sul sistema di formazione del personale ATA,in attuazione della Direttiva Ministeriale n° 47 del 13 maggio 2004. Essa prefigura un sistema flessibile e integrato di formazione, finalizzata alla qualificazione, al passaggio ad area superiore, alla mobilità all’interno dell’area.
Il modello di formazione proposto dall’Intesa è basato su apprendimento autonomo assistito, formazione in presenza e attività a distanza, mediante l’uso della piattaforma di e-learning. L’accordo integrativo 10 maggio 2006 dà l’avvio all’applicazione dei due punti precedentemente elencati.
L’art. 7 CCNLbiennio economico 2004/2005 stabilisce l’attribuzione di una posizione corrispondente a € 1.000 lordi annui per l’AAche svolga compiti di collaborazione amministrativa caratterizzati da «autonomia e responsabilità operativa, aderenti alla logica del percorso di valorizzazione compiuto, la sostituzione del DSGA, con esclusione della possibilità che siano attribuiti ulteriori incarichi ai sensi dell’art. 47 del CCNL 24/07/03». Il personale che, a domanda, chiede l’inserimento nella graduatoria provinciale, se utilmente
collocato, frequenta un corso di formazione basato sul sistema di e-learning non selettivo. La prima parte del corso è di qualificazione (art. 3 Intesa nazionale sulla formazione), la seconda prevede attività formative specifiche sulle mansioni ulteriori.
Il contratto 2006/09 viene firmato con l’impegno delle parti a riaprire il tavolo negoziale su alcune questioni, tra cui quelle legate alle professionalità ATA: infatti, l’art. 62 prevede una sequenza contrattuale che
prenda in esame, tra l’altro, la rivalutazione del valore unitario delle posizioni economiche e l’estensione del numero dei beneficiari, nonché l’assegnazione di nuove posizioni economiche nell’area B che individuino e
premino la complessità delle attività lavorative.
Tutto ciò si concretizza nella sequenza contrattuale per il personale ATAsottoscritta il 25 luglio 2008 che prevede, all’art. 2 (che riscrive l’art. 50 del CCNL 29/11/2007), la rivalutazione del valore delle posizioni economiche e ne costituisce di nuove.
Per l’AA, in particolare, la prima posizione viene determinata in 1.200 € annui e conferma le mansioni e le modalità di accesso già definite dall’accordo del 10 maggio 2006.
Le graduatorie provinciali permanenti, come successivamente stabilito dall’Accordo Nazionale del 20 ottobre 2008, si articolano in due fasce, per consentire l’accesso ai neoassunti a tempo indeterminato e a chi fosse rimasto escluso dalla precedente procedura; rimane come condizione per il personale utilmente collocato, sulla base dei titoli di servizio, di studio e dei crediti professionali, la frequenza del corso di formazione.
Inoltre, con la suddetta sequenza contrattuale, si è definita una nuova posizione economica che coinvolge anche gli Assistenti Tecnici e che a partire dal 1° settembre 2009 eroga un compenso annuo di € 1.800 lor-
di a circa 9.000 AA.
Nel momento in cui questo libro sta per andare in stampa, le procedure per l’attribuzione del beneficio sono in fase di realizzazione, secondo le modalità previste dall’Accordo Nazionale del 12 marzo 2009.
La posizione, non cumulabile con la precedente, può essere acquisita dagli AAassunti a tempo indeterminato, previo superamento di una prova selettiva ed inserimento in una graduatoria provinciale che tiene conto del risultato della prova e dei titoli di studio, di servizio e dei crediti professionali posseduti. Anche questa graduatoria, come quella per la prima posizione economica, prevede lo scorrimento delle posizioni utili a conseguire il beneficio in caso di pensionamenti, rinunce o incremento delle disponibilità finanziarie.
I compiti previsti per il personale che abbia raggiunto la prima posizione economica sono legati, secondo quanto prevede il CCNL, a «collaborazione
amministrativa [...] caratterizzati da autonomia e responsabilità operativa, aderenti alla logica del percorso di valorizzazione compiuto» e alla possibilità di sostituzione del DSGA, mentre per la seconda posizione si è tenuti alla sostituzione, oltre che allo svolgimento di compiti definiti in sede di contrattazione integrativa sulla base del Piano delle Attività.
In realtà, anche alla luce di quanto fino a questo punto esposto e della complessità dell’attuale contesto lavorativo, appare abbastanza evidente che si tratta del riconoscimento di responsabilità e competenze di fatto già assunte e svolte dal personale, posto di fronte alla necessità di garantire un servizio rispondente a requisiti di professionalità ed efficienza.
Allo stato attuale, spiace dover constatare che la prova selettiva in programma per il conseguimento della seconda posizione economica, elaborata con la collaborazione dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo
dell’Autonomia Scolastica, richieda la conoscenza di nozioni che non appaiono direttamente e strettamente legate alle competenze quotidiane dell’AA, ma piuttosto riferite ad un contesto teorico abbastanza distante
dalla realtà del lavoro.