Convegno nazionale di matematica a Firenze

"Strategie per l'apprendimento della matematica", il 27 e il 28 febbraio 2020 il consueto appuntamento nazionale.



locandina convegno matematica

Come ormai consolidata abitudine, il 27 e 28 febbraio prossimi si terrà all’ISIS “Leonardo Da Vinci” di Firenze il Convegno Nazionale di Matematica dal titolo: “Strategie per l’apprendimento della matematica”, organizzato dall’associazione culturale Proteo Fare Sapere e da Edizioni Conoscenza.

Il sottotitolo del convegno “L’errore non è un fallimento ma un punto di partenza” è il filo conduttore delle relazioni delle docenti universitarie, Rosetta Zan e Manuela Moscucci, che da anni si occupano di ricerca nel campo della didattica della matematica in particolare sul problem solving, le difficoltà in matematica e il ruolo dei fattori non cognitivi nell’apprendimento.

La scelta dell’argomento nasce dall’evidente constatazione che l’errore è un diffuso elemento di frustrazione e inadeguatezza sia per gli alunni che per gli insegnanti e che spesso tendono ad autoalimentarsi.

Gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale nell’interrompere questo circuito negativo a vantaggio di entrambe le parti. Infatti, come afferma la prof.ssa Moscucci a proposito della relazione con la matematica, l’apprendimento non può sussistere contemporaneamente a stati emozionali negativi (ansia, paura, frustrazione, senso di inadeguatezza…) perché in presenza di tali stati d’animo la persona non è in grado di fruire pienamente delle proprie risorse cognitive.

Per questo motivo è di fondamentale importanza la formazione per arrivare a far percepire l’errore come trampolino di lancio per il successo in matematica.

Si rende quindi necessaria una differenza di approccio, come afferma la prof.ssa Zan, che smetta di considerare l’errore solo come un dramma da correggere, concentrandosi piuttosto sull’interpretazione e individuazione di strumenti per il suo superamento.

Il convegno prevede come al solito la partecipazione nel secondo pomeriggio a laboratori didattici nei quali i contenuti delle relazioni vedranno la loro pratica attuazione in contesti reali.