Pepeverde n.32-2026

Acquista

Cartaceo€12.00
Aggiungi al carrello

Collane: PEPEVERDE

In questo numero Pepeverde diventa una chiave per leggere il presente, attraversare la storia e interrogarsi sulle trasformazioni della società.

Dall’attualità dei classici alla forza delle fiabe, dalla cultura della pace alle nuove forme di comunicazione, le pagine della rivista mettono in dialogo libri, cinema, fumetto, scuola e realtà culturali che operano nei territori.
Si parte da Omero e dall’Odissea, riletti attraverso il film di Christopher Nolan e il romanzo di Mino Milani. Fernando Rotondo mette a confronto le diverse interpretazioni del viaggio di Ulisse, soffermandosi su temi ancora attuali come l’accoglienza dello straniero e il superamento dei propri limiti. Rossana Sisti guarda invece alle fiabe attraverso il pensiero di Jack Zipes: in un mondo attraversato da guerre e crisi, le storie fantastiche possono ancora aprire la strada a possibilità diverse e aiutare a immaginare un futuro alternativo.

La riflessione sulla pace trova spazio anche nell’intervista di Ferdinando Albertazzi all’artista Alberto Fanni, autore dell’installazione Missili e pomodori secchi, in mostra a Roma. Un’opera che accosta immagini apparentemente lontane per interrogare il rapporto tra memoria, territorio e conflitti. Valentina De Propris affronta poi il tema della mafia attraverso tre romanzi rivolti ai giovani lettori, mentre Ermanno Detti e Martina Polimeni invitano a riscoprire Bertoldo e Bertoldino: i classici possono far pensare anche attraverso l’ironia e il divertimento. Padre Stefano Gorla dedica infine il suo spazio al fumetto e a Zio Paperone.

Tra gli interventi e le interviste, Elisabetta Vanzetta incontra Antonella Agnoli per discutere delle competenze culturali in Italia e del rapporto tra lettura, scuola e accesso alle opportunità culturali: non basta dire che non si legge più, occorre interrogarsi sui luoghi e sulle occasioni che rendono possibile l’incontro con i libri. Don Giuseppe Pani riflette sulla cortesia nell’era dell’intelligenza artificiale, mentre Paola Parlato approfondisce le insidie dei social. Giuseppe Fiori racconta il lavoro del rumorista dei fumetti e il ruolo delle onomatopee; Ferdinando Albertazzi e Elisa Spadaro propongono due incursioni nella storia e nell’attualità, tra i protagonisti della televisione e il giovane campione di Formula 1 Kimi. Anna Oliverio Ferraris si sofferma, infine, sull’insegnamento della storia.

La sezione “Se questo accade a…” porta la rivista in tre realtà diverse, accomunate dall’impegno culturale ed educativo. Silvia Campanile e Paola Parlato raccontano Villa Medusa, a Napoli, un luogo in cui libri, mare e terremoti diventano parte di un’esperienza di partecipazione e democrazia. Ferdinando Albertazzi incontra Oriana Maria Zerbini e Andrea Marcenaro per conoscere il progetto MAMO, che sostiene l’educazione dei giovani in Kenya anche attraverso l’adozione di un insegnante e la costruzione di una scuola. Giuseppe Assandri dialoga con Rita Sepe Sarnelli sull’Associazione Minerva di Giugliano in Campania e sulla sua attività per portare libri e occasioni di lettura dove spesso mancano.
Tornano anche le voci degli scrittori nella sezione “La mia grammatica della fantasia”, curata da Giuseppe Assandri. Emanuela Da Ros, Guido Sgardoli, Lia Celi e Sabrina Rondinelli raccontano come nascono le loro storie, da dove arrivano le idee e in che modo esperienze, letture, passioni e immaginazione prendono forma sulla pagina. Quattro percorsi diversi per avvicinarsi al mestiere di scrivere e ai suoi molteplici strumenti.
Nella sezione “Studi e ricerche”, Franca De Sio ricostruisce la storia della casa editrice Emme e della sua fondatrice, una vicenda importante per l’editoria per l’infanzia in Italia. Tania Nicole Ducci racconta la storia dei sette fratelli Ovitz, sopravvissuti ad Auschwitz, mentre Giuseppe Assandri affronta il tema dell’inclusione a scuola con “Qui nessuno è straniero”. Lorenzo Cantatore, nella sezione “Strumenti”, esplora le piazze virtuali dei periodici per ragazzi e le nuove possibilità di incontro e scambio offerte dalle riviste.

Chiudono il numero le “Schede”, con proposte di lettura e approfondimenti dedicati a libri e collane per bambini e ragazzi.
Un numero che invita a guardare oltre le definizioni più immediate: i classici parlano ancora al presente, le fiabe aiutano a immaginare alternative, i libri possono alimentare il confronto e le esperienze culturali mostrano quanto sia importante creare occasioni concrete di incontro con la lettura.

Commenta sui social