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Il futuro della memoria
La shoah e la sua rimemorazione


A cura di:

David Baldini
 
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La memoria non è solo un ricordo che si fissa in qualche parte della nostra mente.
La memoria della nostra storia, soprattutto quella recente, è motivo di riflessione, di educazione, di ricerca.Questo libro ha voluto aprire nuove piste di ricerca e nuove forme di rimemorazione di un fatto che ha sconvolto l’Europa nel secolo scorso.
“No, non è una questione privata, non è nemmeno un fatto che riguarda soltanto gli ebrei. Auschwitz fa parte della storia europea. Pensandoci bene,
probabilmente è l’avvenimento più europeo di tutta la storia del Novecento”. (Anna Wieviorka).

La questione della memoria, quindi, non riguarda solo la persecuzione degli ebrei, che pure rimane l’aspetto più emblematicamente significativo della deportazione, riguarda la storia stessa del Vecchio Continente, le cui radici affondano lontano nel tempo. La conseguenza che ne deriva appare scontata: l’Europa ha prodotto l’indecenza del fatto nazista, siano gli europei a portarne il fardello, a spiegarla, con in più l’obbligo di renderne riconoscibili, con le armi della cultura e della politica, i tratti di universalità. Poiché, dalla lezione delle stragi naziste, proprio questo noi europei abbiamo imparato: costretti a ricollocare al centro della riflessione l’uomo e la sua natura, siamo stati resi più avvertiti delle nostre azioni. Di qui l’obbligo di adoperarci perché eventi simili non abbiano mai più a ripetersi non solo presso di noi, ma anche presso altri popoli.

È un libro corale che raccoglie studi, testimonianze, articoli, brani antologici:tutto quello che di più significativo è stato prodotto per le celebrazioni del“Giorno della Memoria” e non solo per quello. La memoria non è un esercizio sterile, deve aiutarci a evitare nuove tragedie. Di memoria non ce n’è mai abbastanza se nel mondo, e purtroppo anche in Europa di recente, la pulizia etnica ha fatto le sue stragi, l’odio razziale risorge e l’intolleranza e i fondamentalismi accendono le polveri. Il futuro della memoria è contro tutto questo. Serve a trovare vie originali per risolvere conflitti ed emergenze sociali. La memoria, scrive David Bidussa in questo libro,“è un atto […] volto a legare tra loro individui in relazione alla costruzione di una coscienza pubblica, essa ha un valore pragmatico, ovvero serve per fare qualcosa”.
E allora, come disse Primo Levi: “Se non ora, quando?”

Il libro è diviso in due parti. Nella prima sono pubblicati saggi sull’argomento. Nella seconda sono state raggruppate testimonianze ed esperienze di deportazione.

 

ISBN  978-88-87540-86-1

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Autor*

David Baldini


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