Giuseppe Lombardo Radice, Lezioni di didattica e ricordi di esperienza magistrale

Nel vivace dibattito culturale che caratterizza la vigilia della Grande Guerra, le Lezioni di didattica e ricordi di esperienza magistrale di Giuseppe Lombardo Radice rappresentano un condensato delle inquietudini di primo Novecento.

Scritto fra il 1911 e il 1912 e pubblicato nel 1913, per decenni questo trattato segnò nel profondo la formazione di diverse generazioni di maestre e maestri, ben oltre la Seconda Guerra Mondiale. Le suggestioni che affiorano dalle Lezioni di didattica, così come i modelli di infanzia e di insegnante che se ne possono trarre, approdano a una rivoluzionaria visione dei bambini e delle bambine quali nuovi idoli dell’umanità adulta, soggetti culturali e sociali creativi, innocenti, primitivi, sinceri, dotati finalmente di una loro autorevole identità.

La scuola, grande imputata e, contemporaneamente, inesauribile fonte d’utopia, si staglia sullo sfondo di questo articolato scenario, come vera e propria opera d’arte, sintesi inedita di ragione e sentimento, regole e trasgressioni, teoria e vita, vincolo e riscatto, arte e scienza, laicità e spiritualità, libertà e autorità, tradizione e innovazione, intuizione ed espressione.

Il presente volume riproduce fedelmente l’editio princeps del 1913, al netto di aggiunte e modifiche accumulatesi nell’arco delle successive quindici edizioni date alle stampe dall’Autore fino al 1936.

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